Efficienza energetica degli edifici in Lombardia: cosa cambia dal 2026 per condomini e aziende
L'efficienza energetica degli edifici non è più soltanto una scelta legata al risparmio o alla sostenibilità. Negli ultimi anni il quadro normativo si è evoluto rapidamente e Regione Lombardia ha aggiornato le disposizioni che disciplinano la progettazione, la riqualificazione e la certificazione energetica degli edifici.
Con il Decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, entrato in vigore il 3 giugno 2026, sono state recepite le più recenti disposizioni nazionali, introducendo nuovi criteri per la valutazione delle prestazioni energetiche e nuovi obblighi relativi all'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici interessati dagli interventi previsti dalla normativa.
Per amministratori di condominio, aziende e proprietari immobiliari è quindi importante comprendere non solo cosa prevede il nuovo quadro normativo, ma anche quali conseguenze può avere nella pianificazione dei futuri interventi.
Perché Regione Lombardia ha aggiornato le disposizioni
Il nuovo decreto regionale sostituisce le precedenti disposizioni del 2019 e recepisce una serie di aggiornamenti nazionali e regionali.
Tra i principali riferimenti normativi troviamo:
• il D.Lgs. 199/2021, dedicato alla promozione dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile;
• il Decreto Ministeriale 28 ottobre 2025, che aggiorna le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e i requisiti minimi degli edifici;
• la Deliberazione della Giunta Regionale n. XII/6153 dell'11 maggio 2026, collegata alla Legge Regionale per il Clima (L.R. 11/2025), che incrementa gli obblighi relativi all'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
L'obiettivo non è introdurre nuovi adempimenti burocratici, ma favorire edifici più efficienti, con minori consumi energetici e una maggiore integrazione delle energie rinnovabili.
Quali edifici possono essere interessati
Le nuove disposizioni riguardano principalmente:
• edifici di nuova costruzione;
• interventi di ristrutturazione importante;
• interventi soggetti ai requisiti energetici previsti dalla normativa vigente.
In particolare vengono aggiornati i criteri relativi ai requisiti minimi energetici, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alle modalità di verifica delle prestazioni energetiche degli edifici.
Questo significa che ogni progetto dovrà essere valutato anche alla luce delle nuove regole regionali.
Cosa cambia nella pratica per amministratori e condomini
Per chi gestisce un edificio la domanda più importante non è "quale decreto è stato approvato?",
ma:
Cosa cambia concretamente?
La risposta è semplice.
Prima di pianificare interventi come il rifacimento della facciata, la riqualificazione della copertura o l'installazione di nuovi impianti, diventa ancora più importante avere una visione complessiva dello stato energetico dell'edificio.
Le nuove disposizioni rafforzano infatti un principio ormai centrale: progettare gli interventi considerando l'edificio nel suo insieme e non come una somma di lavori separati.
Le fonti rinnovabili diventano sempre più centrali
Tra gli aspetti più rilevanti introdotti dal nuovo decreto vi è l'aggiornamento degli obblighi relativi alla produzione di energia attraverso fonti rinnovabili.
Le nuove disposizioni ridefiniscono infatti la potenza elettrica minima richiesta per determinate tipologie di edifici e aggiornano i criteri relativi alla produzione di acqua calda sanitaria, climatizzazione invernale ed estiva mediante fonti rinnovabili.
Per questo motivo ogni intervento di riqualificazione dovrebbe essere valutato considerando anche le future esigenze energetiche dell'edificio.
Perché oggi la diagnosi energetica è ancora più importante
Le norme indicano gli obiettivi.
La diagnosi energetica aiuta invece a capire come raggiungerli.
Prima di investire in cappotti termici, serramenti, coperture o impianti fotovoltaici è fondamentale comprendere dove l'edificio disperde energia e quali siano le priorità di intervento.
È proprio questa analisi preliminare che permette di pianificare lavori realmente efficaci e coerenti con le caratteristiche dell'immobile.
Un approccio tecnico prima ancora che normativo
Ogni aggiornamento legislativo rappresenta un'occasione per ripensare il modo in cui vengono gestiti gli edifici.
Più che concentrarsi esclusivamente sugli obblighi, è utile cogliere queste evoluzioni come uno stimolo a pianificare interventi in grado di migliorare comfort, efficienza energetica e valore del patrimonio immobiliare.
Ed è proprio qui che una valutazione tecnica e una corretta pianificazione possono fare la differenza.
Le norme cambiano nel tempo, ma una cosa resta costante: prendere decisioni basate su dati e analisi è il modo migliore per programmare una riqualificazione efficace.
CM Area Building supporta amministratori di condominio, aziende e proprietà nella valutazione preliminare degli edifici e nella pianificazione di interventi di riqualificazione energetica coordinati e coerenti con il quadro normativo vigente.
FAQ
Quando è entrato in vigore il Decreto 6437 di Regione Lombardia?
Il Decreto n. 6437 del 15 maggio 2026 è entrato in vigore il 3 giugno 2026.
Cosa aggiorna il Decreto 6437?
Aggiorna le disposizioni regionali sull'efficienza energetica degli edifici, recependo il DM 28 ottobre 2025 e altre norme nazionali e regionali.
Le nuove regole riguardano tutti gli edifici?
Le disposizioni si applicano secondo le casistiche previste dalla normativa, in particolare a nuove costruzioni e interventi di ristrutturazione soggetti ai requisiti energetici vigenti.
Perché una diagnosi energetica è utile prima di una riqualificazione?
Perché permette di individuare le principali criticità dell'edificio e pianificare interventi realmente efficaci.
FONTI UFFICIALI
• Regione Lombardia – Disposizioni per l'efficienza energetica degli edifici
• Decreto n. 6437 del 15 maggio 2026 (PDF)